
ARCHIVIO STORICO DELL’OSSERVATORIO ASTROFISICO DI CATANIA
PROGETTO SPECOLA 2000
Gli Osservatori Astronomici sono
fra le più antiche istituzioni di ricerca scientifica operanti in Italia;
risalenti spesso al XVIII secolo essi conservano un patrimonio archivistico,
bibliotecario e di strumentazione scientifica di altissimo valore. Alcune sedi
poi, che si sono mantenute tali fin dalla fondazione, sono edifici storici di
grande valore artistico: Palazzo Brera a Milano,
A partire dai primi anni ottanta del secolo appena
trascorso, un internazionale diffuso
interesse per la storia della scienza mise in evidenza il grande problema della
conservazione, riordino ed inventariazione del patrimonio archivistico degli Osservatorii Astronomici Italiani. Nel luglio del 1999,
un’intesa tra
Scopo del suddetto Progetto, intitolato Specola 2000, è quello di riordinare ed inventariare gli archivi storici di tutti gli Osservatorii Astronomici Italiani, di approntare, pubblicare e rendere fruibili in rete adeguati strumenti di corredo, di aprire gli archivi alla consultazione e di valorizzarli, garantendo il supporto di personale adeguatamente preparato, nel rispetto della normativa vigente.
La commissione operativa, costituita da Maria Grazia Pastura, Giorgia Foderà Serio, Agnese Mandrino e Luisa Schiavone, dopo un approfondito censimento del patrimonio documentario degli Osservatorii, ha steso una relazione sull’attuale situazione degli archivi degli stessi proponendo interventi tesi alla realizzazione del Progetto, priorità del quale è stato il riordinamento e l’inventariazione di tutti quegli archivi storici (fino al 1960) che sono privi d’inventario o che ne possiedono uno parziale.
In effetti a partire dal 1983 il
primo osservatorio ad attuare un programma di tutela e salvaguardia del suo
archivio storico fu
Gli archivi degli Osservatorii Astronomici, conservando documentazione relativa tanto alle osservazioni meteorologiche e astronomiche quanto ai carteggi degli astronomi sono, dunque, una miniera di notizie non solo scientifiche ma anche di natura privata, politica e sociale, che ci consentono una maggiore conoscenza, oltre che dell’evoluzione e l’espansione del pensiero scientifico, della Storia.
La serie delle osservazioni meteorologiche, ad esempio, conservate negli archivi degli Osservatorii assumono oggi una grande importanza scientifica nel campo della climatologia. Il progetto del C.N.R. sulla ricostruzione dei climi del passato è basato infatti, in modo prevalente sull’analisi delle serie di dati meteorologici raccolti e conservati presso gli Osservatorii Astronomici che hanno costituito, grazie all’avvento del telegrafo, la prima rete meteorologica italiana.
Il patrimonio storico degli Osservatorii è anche la testimonianza delle notevoli ricadute sulla vita civile quotidiana dell’attività da essi svolta, come la costruzione delle grandi meridiane nelle cattedrali di Palermo, Milano e Bologna; la compilazione delle effemeridi destinate alla navigazione; la collaborazione con gli ingegneri per la stesura di carte geografiche corrette; la regolazione degli orologi; la redazione dei calendari; la collaborazione con le autorità giudiziarie per vagliare l’attendibilità delle testimonianze processuali; la creazione di una rete meteorologica nazionale ed internazionale.
Il Progetto in
corso, il cui coordinamento dal 2004, dopo
Rispetto all’inizio del Progetto, i dodici Osservatorii Astronomici ed Astrofisici hanno subito una notevole variazione sul piano dello status giuridico. Con Decreto legislativo del 23 luglio 1999, n. 296, infatti, è stato istituito l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ente di ricerca non strumentale con personalità giuridica di diritto pubblico. A partire dal 1 gennaio 2002 gli Osservatorii Astronomici ed Astrofisici hanno perso pertanto personalità giuridica individuale e sono confluiti nel Dipartimento delle Strutture dell’INAF, che ha il compito di coordinarne le attività. Ogni Osservatorio mantiene un proprio Direttore. Gli archivi storici restano presso i singoli Istituti, di cui testimoniano la storia.